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Si è scritto molto a proposito della musica e sulla sua rivalutazione in campo socio-educativo. Molte persone si sono impegnate e a tutt’oggi s’impegnano affinché la musica venga recepita, ascoltata e vissuta, non solo come "prodotto estetico-artistico" ma come un vero e proprio linguaggio, capace di unire, di far cultura e di far sperimentare le persone nell’utilizzo del proprio corpo e della propria creatività.
Musica è tutto quello che noi vogliamo che essa sia: dalla musica cosiddetta "colta" agli apparenti suoni disorganizzati di culture molto lontane dalla nostra; è bene ricordarci di questo e ricordarlo anche a coloro (bambini, adulti, genitori) che vorrebbero cimentarsi con questo "linguaggio" ma che pensano di non avere capacità. Con la musica, intesa nel senso più ampio, noi abbiamo principalmente tre strade percorribili, dalle quali si diramano innumerevoli altri sentieri, altre possibilità:
MUSICA & LINGUAGGIO (CORPO - PENSIERO - PAROLA)
Cominciamo a pensarci come "esseri musicali", tutto ciò che noi facciamo
o diciamo ha una sua propria "sonorità": il modo di camminare, di parlare,
di intraprendere rapporti con il mondo, il modo in cui noi gestiamo la
nostra affettività o la nostra aggressività, il modo in cui mangiamo o come
prendiamo e diamo agli altri, tutto ciò fa parte di una propria personale
"canzone" diversa da miliardi di altre.
Questo "dire", con la musica assume l’identità di un linguaggio che lascia
lo spazio a ciascuno di noi per raccontarsi con estrema genuinità.
MUSICA & CULTURA
Avremmo potuto benissimo dire: "musica è cultura" in quanto in tutte
le epoche essa è stata, insieme a tanti altri, un segno inconfondibile
dell’evoluzione intellettuale e spirituale di ciascun popolo. Nel libro Librolavoro
intitolato "Abitare i suoni"di Paolo Cerlati si propone una dimensione
culturale estremamente effi cace; cosa vuol dire Abitare i Suoni?
Vuol dire viverli dal di dentro, far si che le sonorità e le contaminazioni dei
vari modelli musicali ci contagino ed entrino a far parte di un linguaggio
più universale e che, dunque ci aiutino a costruire, "Una cultura per la
pace". Ci avviamo ormai verso una società cosmopolita, dove non solo
c’è mescolanza di colore o di aspetto,ma anche di culture, di lingue, di
usanze che, per molti sono sicurezze, le uniche, in un mondo nuovo e
però spesso ostile.
MUSICA & TERAPIA
Perché la musica è terapeutica? Questa domanda non è tanto semplice
come sembra.
Personalmente crediamo che la parola "Terapia" riferita all’ambito
musicale debba signifi care Benessere e migliore qualità della vita. La
musica da sempre ha un potere emotivo immenso, proprio per il fatto
che essa non ha bisogno di parole per spiegarsi. La musica è terapeutica
in quanto evocativa di ricordi, di emozioni, di fasi della nostra crescita,
testimone "sullo sfondo" del nostro comprenderci.
Sembra qui che la terapia musicale si risolva in sé, ma la musica diventa
Terapeutica con la presenza dell’uomo e della relazione tra uomini, dove
la musica diventa un dialogo sonoro, un "raccontarsi" attraverso un "dire"
tra corpo e linguaggio.
Oggi comprendiamo che il valore del linguaggio musicale supera di gran
lunga i soli traguardi estetici e chi in qualche modo lo manovra o lo utilizza
nel campo educativo può e deve guardare sé stesso come "agente
di cambiamento". Solo in questi termini si può parlare di "Terapia della
musica"; quando cioè con un opportuno utilizzo del bagaglio musicale di
ciascuno di noi, ci si riconcilia con la nostra canzone, con il nostro corpo
e con la realtà che ci circonda.
Educatori, operatori sociali e sanitari, volontari, familiari.
Offrire una visione della musica come linguaggio veicolo di pensieri, intenzioni ed emozioni.
L'iscrizione deve pervenire non oltre il giorno 30 aprile compilando il modulo predisposto [PDF|DOC] in ogni sua parte, trasmettendolo via fax o via e-mail. L'iscrizione si intende perfezionata al momento del ricevimento del modulo o della e-mail. Non verrà data alcuna ulteriore conferma dell'avvenuta iscrizione al seminario.
La quota di iscrizione (comprensiva dello spuntino/pranzo) è di Euro 50,00 per i seminari di un giorno, di Euro 100,00 per i seminari di due giorni (agli operatori che si fanno carico personalmente della quota di iscrizione verrà applicato uno sconto del 20%)
Offerte speciali per Enti: ogni 4 iscritti 1 ospite, oltre 8 iscritti 2 ospiti.
Per informazioni dettagliate ed il programma esaustivo del seminario è possibile scaricare il volantino completo del seminario in formato Adobe Acrobat Portable Document Format (.pdf).
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