La Bottega del Possibile

La Bottega del Possibile

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DOMICILIARITÀ E AGRICOLTURA SOCIALE Una scommessa alternativa

Martedì 18 Settembre 2012  ore 8,30-17,30

presso

Scuola “Malva – Arnaldi” – Via San Vincenzo 48 –  BIBIANA (TO)

“Non si scoprirebbe mai niente se ci si considerasse soddisfatti di quello che si è già scoperto”

Seneca

 

PRESENTAZIONE

 

L’Associazione “La Bottegadel Possibile” e la Coldiretti sono da tempo impegnate nel promuovere l’Agricoltura “Sociale”, ritenendo che questa possa essere sia un’opportunità  per lo sviluppo e l’innovazione dei servizi alla persona per il sistema di welfare specie in ambito rurale, sia un’occasione per incrementare le forme di multifunzionalità per l’azienda agricola, specie per  quelle a conduzione familiare.

 

L’Associazione “La Bottegadel Possibile” ormai conosciuta a livello nazionale per la sua finalità, ha come obiettivo la cultura della Domiciliarità perché, dalla sua diffusione e assunzione, ne nasca concretamente sul territorio il Sistema Domiciliarità indispensabile, nella sua rete di risposte, per sostenere a casa le persone che lo desiderano, anche quando vengono meno le loro autonomie. Infatti è sempre più dimostrato che la casa fa bene, la casa cura. La casa, come spazio, non deve essere circoscritta all’interno delle sue mura, ma comprendere “l’intorno”, inteso come il contesto, l’ambiente, che può essere la  campagna, la montagna, la città o il quartiere.

Nella vita di ognuno di noi, può verificarsi con l’avanzare dell’età, il venir meno dell’autonomia; dopo una malattia, un incidente, il ricovero in un ospedale,può non essere più possibile un immediato ritorno a casa. Serve allora poter disporre di luoghi idonei per proseguire il percorso di assistenza, di cura o di vita, con un sostegno e accompagnamento, per il tempo necessario al fine di riprendere il più possibile le proprie forze, autonomie, sicurezze, voglia di vivere.

 

In momenti difficili della vita o situazioni di disabilità, per persone di varie età e genere, l’ambiente agricolo può offrire un’ “intorno” sano, a contatto con la natura e con gli animali, in cui i tempi della giornata sono scanditi dai ritmi naturali. Le persone si troverebbero inserite in un contesto che potrebbe meglio consentire di riprendere le proprie forze e autonomie o il proprio progetto di vita, con un successivo ritorno nella propria casa o l’inserimento definitivo nel nuovo ambiente; certo la persona accolta va sostenuta con quanto è necessario dai servizi del territorio, affiancando gli agricoltori disponibili.

 

Un nuovo progetto dunque, quello che viene proposto per sostenere, in una sorta di accompagnamento e genitorialità sociale, le persone fragili, per prendersi cura, per prendere in cura. Parliamone insieme.

 

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