chi siamo

Vorremmo piantare un albero, per farlo crescere dopo di noi.

«La Bottega del Possibile» è un'Associazione nata nel gennaio 1994, che ha avuto il riconoscimento di “personalità giuridica di diritto privato” dalla Regione Piemonte e, dal 4/12/2007, è iscritta nel registro regionale – sezione Provincia di Torino, delle Associazioni di Promozione Sociale. L’Associazione, che ha soci in nove regioni, aderisce al FORUM REGIONALE DEL 3° SETTORE e all’Associazione “LIBERA, Associazioni, nomi e numeri CONTRO le MAFIE”.



«La Bottega del Possibile» è impegnata nella:

  • promozione della cultura della domiciliarità
  • sensibilizzazione per il potenziamento della “soglia del possibile” e quindi per il rispetto della domiciliarità richiesto dalla persona, diritto irrinunciabile sancito anche dai primi articoli della nostra Costituzione
  • attivazione del SISTEMA DOMICILIARITÀ che significa poter “sostenere a casa”chi non vuole abbandonare la propria casa con le sue appartenenze
  • ricerca/innovazione nel sistema dei servizi e degli interventi sociali, per un nuovo welfare locale integrato e partecipato
  • formazione continua degli operatori, per interventi sempre più efficaci e per potenziare il rispetto della volontà delle persone nel proprio contesto

    DOMICILIARITÀ significa
  • la dimensione della vita della persona, il suo INTERO e il suo INTORNO, nel binomio CASA-PERSONA
  • il CONTESTO dotato di senso per la persona
  • un concetto che fa perno sulla CASA ma va “OLTRE” LA CASA
  • un concetto globale che richiama la GLOBALITÀ DELLA PERSONA e la GLOBALITÀ DELLA SALUTE

    DOMICILIARITÀ NON significa
  • il domicilio fiscale o anagrafico
  • l’assistenza domiciliare che è uno degli strumenti per garantire il rispetto della domiciliarità quando la persona lo richiede
  • responsabilità da caricare sulle sole spalle di “qualcuno”. Infatti, per rendere esigibile il rispetto del diritto alla domiciliarità devono farsene carico tutti, a tutti i livelli, in tutti i contesti, nella comunità locale nel quadro di una cittadinanza attiva


  • La promozione della cultura di domiciliarità è un obiettivo, un progetto culturale e politico di democrazia e di libertà


    Pertanto, nei vari strumenti di programmazione del sociale, come ad esempio nei piani di zona, occorre tenerne conto.

    L’Associazione, girando per l’Italia, intende attivare il più possibile, impegno, condivisione e responsabilità al fine di far aumentare il numero dei cittadini, enti, istituzioni, che si adoperano perché anche le persone in difficoltà possano rimanere in quel contesto significativo che rappresenta appunto la loro domiciliarità ricevendo il sostegno di cui hanno bisogno.

    Il filone trasversale di tutte le iniziative è la CASA, riferimento principale della domiciliarità di ogni persona

    Pensiamo a una CASA APERTA e intelligente, casa delle relazioni, casa legata alla storia, alle gioie, ai dolori, al paesaggio, alle amicizie, alle leggende, “all’acqua del proprio pozzo”, alle cose care della persona, delle persone. Gli operatori socio-sanitari di base (ex Adest, ora OSS) – come prevede lo Statuto dell’Associazione – continuano ad avere “un’attenzione privilegiata”, nel confronto con le altre professionalità dell’area sociale e sanitaria.

    L’Associazione con la sua sede operativa in Torre Pellice (TO), accogliente, facilitatrice di comunicazione e di costruzione di relazioni sociali, luogo di incontro, è uno spazio per “seminare domiciliarità”, è luogo “per pensare” ; costituisce ormai, per molti operatori e amministratori, anche un riferimento positivo che può sostenere nelle difficoltà dando strumenti di supporto o indirizzare nella ricerca di risorse e soluzioni.

    «La Bottega del Possibile» vuole essere un “laboratorio culturale, etico e politico”, che fa riflettere, che induce delle domande, che promuove e investe sulle potenzialità presenti in ogni persona, che dà senso agli amministratori, ai volontari, agli operatori divenendo per loro anche un luogo significativo per rimotivarsi e confrontarsi.

    “Cerco «la Bottega»”, dice qualcuno, “per uscire dalla solitudine dei miei pensieri”, “per ricaricare le pile!”.

    Tra le attività, oltre la partecipazione e promozione di convegni e dibattiti, si colloca anche l’accoglienza in visite guidate per gli amministratori ed operatori, in particolare di allievi dei corsi per operatori socio-sanitari, per educatori, per studenti universitari di psicologia e del corso di laurea in servizio sociale provenienti da varie zone del paese Italia.


    Abbiamo scritto questi appunti per coinvolgere in una concreta condivisione, per FARE-INSIEME, per FARE-CON, per costruire delle ALLEANZE di DOMICILIARITÀ, per PASSARE PAROLA DI DOMICILIARITÀ per concretizzare il SISTEMA DOMICILIARITÀ. Auguriamo, dunque, a tutti buoni propositi e pensieri di domiciliarità, e… a presto.



    L’Associazione «La Bottega del Possibile» presieduta da
    Mariena Scassellati Sforzolini Galetti, esperta in promozione e organizzazione dei servizi sociali e fondatrice dell’Associazione (Val Pellice)
    Salvatore Rao, vice Presidente, esperto in politiche sociali (Ivrea)

    è amministrata da un Comitato Esecutivo costituito da
    Francesco Aglì, pedagogista (Val Pellice)
    Angela Bosio, esperta di cooperazione sociale (Asti)
    Stefano Bosio, operatore socio sanitario (Val Pellice)
    Maria Antonietta Crosetto, assistente sociale, formatore (Saluzzo)
    Simona Martina, dirigente ASL (Val Pellice)
    Marco Giraudo, medico di famiglia (Cuneo)
    Pasquale Giuliano, infermiere, coordinatore di distretto, formatore (Piossasco – TO)

    Il Collegio dei Revisori dei Conti è formato dai soci
    Bruna Chiotti, Presidente, esperta di Cooperazione Sociale, già pubblico amministratore (Saluzzo)
    Calisto Audiberti, imprenditore (Torino)
    Claudio Caffarena, sociologo, esperto di disabilità (Piossasco – TO)

    I nostri sostenitori:
    - La Compagnia di San Paolo di Torino (vedi presentazione nostro libretto)
    - La Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo
    - La Fondazione Paideia di Torino
    - La Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, oltre ad un contributo/convenzione con la Provincia di Torino

    Soci onorari:
    Mons. Giovanni Nervo, Presidente Onorario della Fondazione Zancan di Padova e fondatore della Caritas Italiana
    Andrea Canevaro, pedagogista, Università di Bologna
    Gian Paolo Lai, psicanalista, Milano
    Alessandro Barberis, Presidente CCIA di Torino
    Dario Milano, esperto in scienze motorie e ortoterapia, Cavallermaggiore (CN)
    Lunanga Lukenge, OSS, cittadina congolese, mediatrice culturale, formatrice, Torino
    Caterina Baile Roletti, volontaria, ex commerciante, Torre Pellice (TO)

    Lo sono stati:
    Norberto Bobbio, filosofo del diritto, Torino
    Francesco Antonini, geriatra, fondatore della 1° cattedra di geriatria in Italia presso l’Università di Firenze