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Domiciliarità è:
Domiciliarità non è:
La domiciliarità è un diritto della persona spesso ancora non esigibile e che si desidera rendere effettivo.
La domiciliarità della persona comprende la persona stessa con la sua globalità, unicità, irripetibilità e ciò che la circonda che significa la casa con i suoi affetti, ricordi, esperienze, gioie e sofferenze... ma va oltre... significa il rapporto con l'esterno, con ciò che la circonda, l'ambiente, il paesaggio, il paese, le relazioni, la cultura locale.
È quindi un "intero" e un "intorno" di cui si ha bisogno per non sentirsi spaesati, per vivere appieno la propria domiciliarità radicata sul territorio. La domiciliarità è lo scenario della persona, è il contesto dotato di senso per la persona stessa. Vivere a casa fa bene, la casa ha i suoi profumi, i suoi rumori, la sua storia, la casa cura, dà voglia di futuro e il desiderio di non abbandonarla, finchè sia possibile, anche quando si è divenuti meno autonomi.
Certo per non promuovere il rispetto di una domiciliarità di abbandono l'intorno deve essere attrezzato con un sistema di rete per accogliere, per sostenere, per aiutare la famiglia che aiuta. La comunità locale deve divenire - attorno alla persona ed alla famiglia e ai loro problemi e risorse - sempre più un laboratorio di solidarietà dove ogni cittadino promuove il capitale sociale della comunità stessa assumendosi responsabilità e doveri per promuovere diritti.
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