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20° PUNTO D’ASCOLTO SULLA DOMICILIARITÀ

ABITARE LA DOMICILIARITÀ

LE TANTE CASE POSSIBILI PER PROMUOVERE LIBERTÀ, SOLIDARIETÀ, AUTONOMIA

30 maggio 2014 08:30 - 31 maggio 2014 13:00
punto_ascolto_20 Caterina Bruno, pittrice – Cavour (TO) socia de “La Bottega del Possibile”
presso:
Hotel Residence “Villa Glicini”
Via Val Pellice 68/a, San Secondo di Pinerolo (TO)
+ Google Map:

Clicca qui per scaricare il programma

30 maggio 2014 08:30 - 31 maggio 2014 13:00

punto_ascolto_20 Caterina Bruno, pittrice – Cavour (TO) socia de “La Bottega del Possibile”

Acquerelli di Caterina Bruno, pittrice – Cavour (TO)
socia de “La Bottega del Possibile”

«Se pulisci una casa,
ne curi il focolare e ne riempi le stufe,
e se sbrighi queste faccende per molti anni
con amore,
allora tu e quella casa sarete sposati,
e quella casa è tua»

Truman Capote

La CASA
come progetto sociale.

La CASA
per coltivare e custodire,
luogo dell’anima.

 

PRESENTAZIONE:

Il PUNTO di ASCOLTO sulla DOMICILIARITÀ compie 20 anni!

Desideriamo festeggiarlo con tanti amici.

“La persona esiste in quanto abita” afferma Silvano Petrosino. Centro dell’abitare è la PERSONA, è la CASA collocata nella comunità locale, con un INTERO e un INTORNO.

A volte la CASA non c’è, la si è perduta, non la si vuole più ma, per lo più, la si cerca, la si desidera come CASA più adeguata, più “su misura”, data l’autonomia ridotta o perduta.

La casa, arricchita da ciò che la circonda, con le persone, l’ambiente, il paesaggio, il quartiere, la borgata è il ricordo de “la pancia della mamma”, primo spazio della Domiciliarità della persona.

Stare in una casa finché è possibile è scelta prioritaria della persona ma… la casa deve dare sicurezza, tranquillità e…, a volte, anche compagnia.

La casa, pensando al futuro, dovrebbe già poter nascere da una progettazione inclusiva e sostenibile o, comunque, poter essere trasformata per divenire rispettosa di condizioni sopravvenute, al fine di sostenere, di aiutare, di promuovere autonomia, la massima possibile, non nell’isolamento ma consentendo di abitare comunque la Domiciliarità, la prossimità, la solidarietà, l’incontro tra generazioni.

Anche la struttura residenziale deve tener conto del futuro, che è già iniziato, con l’apertura al territorio per aiutare a casa entrando così, come Centro di Servizi, nel Sistema Domiciliarità, sostenendo la Domiciliarità di Pierino e Bartolomeo finché lo vogliono, finché è possibile.

Il mini alloggio, il condominio, la borgata, il quartiere devono poter dar senso al luogo, allo spazio dove la persona abita contribuendo a mantenere il suo progetto di vita, determinato dal desiderio di non mettere ancora nel cassetto la voglia di vivere.

Tutto ciò da realizzare sul territorio, nella comunità locale di vicinanza, attraverso alleanze virtuose e sinergie, anche e soprattutto, con un investimento sull’abitare. L’auspicio è che non si intervenga, dunque, esclusivamente con l’offerta di servizi, peraltro oggi assai ridotta e manchevole. Cerchiamo di arrivare prima, prospettando soluzioni abitative adattabili per una vita più indipendente possibile, offrendo soluzioni diverse che possano dar risposta alle storie, ai bisogni, ai desideri delle persone; certamente, soprattutto per le persone più sole, più fragili, più indifese.

L’importante è poter dare garanzie perché ciascuno possa abitare la sua Domiciliarità scegliendo, al massimo possibile, come, dove e con chi; tutto ciò perché davvero

dentro la casa ci sia l’abitare

nel quadro delle diverse soluzioni possibili che finora abbiamo immaginato, delle diverse gradualità, delle diverse storie di vita, dell’autodeterminazione delle persone per abitare al massimo livello la normalità.

Allora, cosa serve, cosa servirebbe per promuovere in ogni momento della vita

l’abitare la Domiciliarità?

Pensiamoci meglio, confrontiamo le nostre esperienze, ricerchiamo altre modalità per far star meglio nella coesione sociale anche attraverso la strada della solidarietà, la “social street”; altre modalità che producono i valori sanciti dalla nostra Costituzione repubblicana, ricordandoci sempre che “la Repubblica siamo anche noi”.

Nel nostro PUNTO di ASCOLTO 2014 vedremo di arricchirci tra esperienze, immaginando anche nuove ipotesi e soluzioni Venite con NOI.


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DOCUMENTAZIONE ALLEGATA (presente solo se già disponibile):

    Details

    Start:
    30 maggio 2014 08:30
    End:
    31 maggio 2014 13:00

    Luogo

    Hotel Residence “Villa Glicini”
    Via Val Pellice 68/a, San Secondo di Pinerolo (TO) + Google Map:

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    Associazione di Promozione Sociale LA BOTTEGA DEL POSSIBILE

    10066 TORRE PELLICE (TO) – Viale Trento, 9 – Tel. e fax 0121/953377 – 036207 P.IVA 07046960014 Codice Fiscale 94528590014


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