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IL BUDGET DI SALUTE

PER AFFRONTARE GLOBALMENTE E IN MODO SOSTENIBILE UN DISEGNO DI SALUTE DI COMUNITÀ

1° Filone: UN CANTIERE PER UN NUOVO WELFARE: DIRITTI, SALUTE, BENESSERE
18 settembre 08:30 - 17:00
salvadanaio porcellino rosa
presso:
Servizio Passepartout Comune di Torino
Via San Marino, 10, Torino 10134
+ Google Map:

CODICE EVENTO: 27623
DESTINATARI: tutte le professioni

CODICE EVENTO: 20757
DESTINATARI: Assistenti Sociali

PRESENTAZIONE
Tutti tocchiamo con mano la situazione di criticità del nostro welfare. Per alcuni è ormai obsoleto e inadeguato, per altri non più sostenibile. E’ un tema che non può essere certo liquidato così: ha bisogno di essere certamente “decodificato” e attualizzato ma non si può ignorare che esso è parte della nostra esperienza della democrazia. Metterlo in discussione significa mettere in discussione 70 anni della nostra storia, ridefinire le sue fondamenta per ri progettarne le basi e garantirne il futuro. Non si può non considerarlo come fondamento del nostro vivere sociale. La storia e le culture che lo hanno prodotto e sostenuto sono cambiate, si sono ridefinite; ciò che è fondamentale è ripensare il welfare, riformularne le condizioni di sostenibilità e condivisione nella convinzione che un nuovo welfare è possibile oltre che necessario. Da tempo, noi stessi, andiamo dicendo che occorrono non solo risorse adeguate, ma anche interventi strutturali che possano rilanciare un sistema universalistico di welfare dei servizi adeguato ai mutamenti sociali intervenuti nella nostra società, capace di prendersi cura delle persone fragili, con ridotta o nulla autonomia. Interventi resi ancor più urgenti dalla crescita delle diseguaglianze anche sul terreno della salute, che si sono venute a creare. In una fase storica in cui siamo chiamati a confrontarci con i grandi temi della cronicità e della non autosufficienza, condizione vissuta da un numero sempre più crescente di persone.
Si tratta, allora, di proporre nuovi processi di cambiamento strutturale in cui tutte le determinanti che costituiscono in positivo o in negativo la qualità del “bene-essere” delle persone costituiscano un unicum coordinato e coerente, investendo sulle alleanze tra tutti i soggetti che contribuiscono al successo della salute, dalle Istituzioni sociali e sanitarie, a quelle dell’educazione, del lavoro, del governo del territorio ecc. valorizzando le risorse presenti nel territorio (formali e informali,istituzionali i e non) attraverso percorsi di consapevolezza e partecipazione responsabile di tutti.
Questo nuovo processo partecipativo alcuni lo chiamano “Welfare di prossimità e generativo”, un approccio in cui ci riconosciamo e sul quale siamo impegnati per una sua affermazione. Un approccio che richiede visioni comuni e scelte coordinate tra le differenti politiche, servizi, comparti, professioni, nonché, il dedicare parte del nostro tempo e lavoro professionale a creare nuove reti tra le reti, relazioni e legami sociali tra le persone e la comunità.
Una domanda che si pone è come ricostruire un sistema di welfare basato su una tangibile esigibilità dei diritti fondamentali, sulla co-progettazione e co-realizzazione di progetti di vita attiva e personalizzati.
Il sistema sanitario è nuovamente investito da processi di riorganizzazione; le Case della Salute sono una proposta organizzativa adottata anche dalla nostra regione per garantire continuità assistenziale, la gestione delle patologie croniche ed il completamento dei principali percorsi diagnostici che non necessitano di ricorso all’ospedale. La proposta se collocata adeguatamente nei diversi contesti senza rappresentarsi come una semplice azione organizzativa della sanità, può essere una leva importante per attivare energie e risorse nuove investendo sul patrimonio della comunità, patrimonio fatto di valori, esperienze e relazioni, aggregazioni e forme di coesione e valorizzazione del capitale sociale. In relazione a questi processi, ma anche alle sperimentazioni di cui noi stessi siamo co-attuatori, il budget di salute può essere uno strumento organizzativo-gestionale per la realizzazione di progetti di vita personalizzati, in grado di garantire l’esigibilità del diritto alla salute nella sua globalità attraverso l’attivazione di interventi sociali, sanitari, educativi e inclusivi integrati.
Il budget di salute non corrisponde meramente alle risorse economiche disponibili, ma è costituito dall’insieme delle risorse economiche, professionali e umane, gli asset strutturali, il capitale sociale e relazionale della comunità locale, necessari a promuovere contesti relazionali, familiari e sociali idonei a favorire una migliore inclusione sociale della persona. Il budget di salute può trovare due percorsi connessi di applicazione: quello dell’alleanza tra i diversi soggetti che nell’ambito di piani condivisi contribuiscono alla salute di singole persone e quello più ampio che richiama tutte le Istituzioni e la comunità a unire le forze per affrontare globalmente e in modo sostenibile un disegno di salute di comunità. In questo ultimo caso sono indispensabili due condizioni, la prima è quella di disporre di profili di comunità dove si coniugano analisi dei bisogni e delle risorse presenti e attivabili e la seconda un diverso paradigma che metta al primo posto la salute della comunità e dia alle diverse opportunità Istituzionali e non un ruolo di risorsa e strumento per la comunità stessa. La consapevolezza cioè che le Istituzioni, tutte le Istituzioni sono costruzioni sociali che trovano legittimazione dal contesto in cui operano, contesto cui sono chiamate a rispondere secondo i principi della democrazia e della accountability. In questo gli Enti locali, i comuni singoli e associati, hanno un ruolo fondamentale.

Siamo interessati a sperimentare, anche attraverso questo strumento, il passaggio dal vecchio sistema di finanziamento dei contenitori al finanziamento dei progetti personalizzati, a un diverso governo delle scelte operative dei diversi soggetti sociali e Istituzionali (primi fra tutti quelli sociali e sanitari) per tutelare la salute delle persone e per promuovere il loro diritto di cittadinanza.
Il seminario intende offrire uno spazio di confronto e di scambio di esperienze sui temi sopra riportati.


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DOCUMENTAZIONE ALLEGATA (presente solo se già disponibile):

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    Details

    Date:
    18 settembre
    Time:
    08:30 - 17:00

    Organizzatore

    Associazione La Bottega del Possibile
    Phone:
    0121/953377

    Luogo

    Servizio Passepartout Comune di Torino
    Via San Marino, 10, Torino 10134 + Google Map:

    Iscrizione al seminario:

    Seminario 18-09-2017€ 55,00 € 44,00 IVA inclusa
    Il prezzo promozionale di prevendita è valido fino a 20 giorni precedenti alla data del seminario a meno che non sia specificato diversamente nella descrizione. Per usufruire di questa tariffa agevolata è necessario che il pagamento sia effettuato entro e non oltre tale data. Di conseguenza, una volta terminata la promozione, se non fosse ancora stato effettuato il pagamento, sarà necessario corrispondere la tariffa piena.

    Le iscrizioni ai seminari che prevedono il rilascio dei crediti ECM saranno registrate anche sul portale ECM Piemonte dalla segreteria dell'Associazione, passaggio obbligatorio. I dipendenti dell’ASL TO3 dovranno invece seguire la consueta procedura.

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