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DOMICILIARITÀ E RESIDENZIALITÀ VIVERE E ABITARE IN LUOGHI DOTATI DI SENSO

16 ottobre 08:30 - 17:00
presso:

PRESENTAZIONE
Da sempre il Punto di Ascolto rappresenta un appuntamento tra i più importanti per la nostra associazione, essendo l’evento cardine dedicato al nostro progetto culturale della domiciliarità.
Punto di Ascolto, anche il termine usato è stato voluto per differenziarlo rispetto ai nostri tradizionali seminari e per farne occasione di Ascolto, di scambio, di confronto anche interno, al fine di valutare l’adeguatezza del nostro progetto culturale o la necessita di apportare nuove implementazioni, aggiornamenti, riposizionamenti.
In questi ultimi anni, un processo di rivisitazione è stato intrapreso, ed ha coinvolto l’Associazione, molti dei suoi soci e collaboratori, ed ha prodotto un arricchimento e in parte anche un riposizionamento del nostro progetto culturale, mantenendo ferma la radice e il fulcro centrale della elaborazione che era stata prodotta.
Richiamare il fulcro centrale della traduzione del lemma domiciliarità, cioè “il contesto dotato di senso”, ci ha consentito di riaffermare la centralità non tanto e solo sul rapporto Casa – Persona, ma sul rapporto tra la persona e il luogo del suo abitare, a quel contesto e luogo che la persona sente dotato di senso e pertanto utile per proseguire il suo progetto di vita.
Quel luogo è tale quando è caratterizzato da un insieme di elementi che contribuiscono a non far percepire, alla persona, la sensazione di essere estranea, di spaesamento, del sentirsi fuori posto, non legata a.., privato da quei punti di riferimento, della persona, che sono anche dati dal paesaggio, dall’ambiente, dalla rete di relazioni e dalle persone e cose a lei care.
In relazione a questi aspetti che abbiamo voluto far emergere,, la domiciliarità non si riduce o circoscrive alla Casa. Domiciliarità non è la Casa, così come non è il domicilio o l’assistenza domiciliare.
Lo stesso Plinio il vecchio affermava che la Casa è là dove ti porta il cuore.
La casa deve essere interpretata come il luogo dell’abitare, voluto e scelto dalla persona. Ne consegue che, questo luogo può anche non essere la Casa, quella casa nella quale si è vissuti per lungo tempo, la Casa di sempre. Quando la persona non abita più nella sua casa non è certamente una persona privata del tutto della sua domiciliarità. In questi casi si pone la necessità di mettere in campo un’azione “compensativa – rigenerativa”. La questione si pone ad esempio quando la persona decide o è costretta, per le sue condizioni di salute, a trasferirsi in una Struttura residenziale, in un alloggio protetto, in un housing sociale o gruppo appartamento. Certamente si pone la necessità di affermare questi luoghi come luoghi in cui sia possibile essere veramente abitante degli stessi, e nello specifico, le strutture residenziali devono potersi trasformare da luoghi di cura, a luoghi di vita, con lo sviluppo di una cultura che metta davvero al centro il rispetto incondizionato della persona e della sua volontà. Occorre, in questi “passaggi”, poter garantire di mettere al centro lo sguardo sulle persone che abitano questi luoghi, facendo lo sforzo di calarsi realmente nei loro panni, annullando lo scarto che esiste tra una cultura organizzativa rigida e i desideri più o meno complessi che ogni essere umano porta con sé, specie all’interno di in una struttura residenziale.
Per la prima volta dedichiamo il nostro Punto di Ascolto a questo tema, anche per uscire fuori dalla dicotomia Casa – Struttura, per riaffermare il vero significato che La Bottega del Possibile ha sempre dato a questo termine, per uscire fuori da una interpretazione non corretta in cui la domiciliarità verrebbe meno quando il luogo dell’abitare è diverso dalla Casa.
Cercheremo, anche con il contributo di molti, con i relatori che verranno coinvolti di rispondere ad alcuni quesiti: quando la persona non abita più nella sua casa – quali azioni, interventi, sistemi organizzativi si rendono necessari per rendere il nuovo luogo un luogo dotato di senso? Come garantire l’abitare sociale della persona anche all’interno di una struttura residenziale. Come rendere possibile questi passaggi, a volte necessari, senza che essi si traducano in una perdita di una parte della domiciliarità, ma in un passaggio, in cui la stessa, non subisce amputazioni ma nuovi arricchimenti.

Il programma di dettaglio sarà successivamente pubblicato sul nostro sito web: www.bottegadelpossibile.it


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    Details

    Date:
    16 ottobre
    Time:
    08:30 - 17:00

    Organizzatore

    Associazione La Bottega del Possibile
    Phone:
    0121/953377

    Iscrizione al seminario:

    Seminario 16-10-2019Gratis!
    Il prezzo promozionale di prevendita è valido fino a 20 giorni precedenti alla data del seminario a meno che non sia specificato diversamente nella descrizione. Per usufruire di questa tariffa agevolata è necessario che il pagamento sia effettuato entro e non oltre tale data. Di conseguenza, una volta terminata la promozione, se non fosse ancora stato effettuato il pagamento, sarà necessario corrispondere la tariffa piena.

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