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SE LE CASE PARLASSERO: LA DOMICILIARITÀ VIOLATA, VIOLENTATA, DEPREDATA

SEMINARIO DI CORNICE
17 maggio 08:30 - 13:30
violenza
presso:
CENTRO PER LE RELAZIONI E LE FAMIGLIE
Via Bruino, 4, Torino
+ Google Map:

CODICE EVENTO: 33829
DESTINATARI: tutte le professioni

CODICE EVENTO: 32715
DESTINATARI: Assistenti Sociali

PRESENTAZIONE
La nostra elaborazione sulla cultura della domiciliarità affida un particolare significato alla casa, essendo il luogo più intimo dell’abitare della persona. Il luogo in cui sono custoditi affetti, ricordi, sentimenti…., le cose più care. La casa è una componente che contribuisce alla formazione e all’arricchimento della domiciliarità della persona. Certamente nel momento in cui si rileva come luogo della sicurezza, della bellezza, del rispetto, del riconoscimento, dello scambio paritario, dell’amore vero.
Purtroppo sappiamo quanto la casa sia anche luogo delle libertà negate, del sopruso, della violenza. Si stima che la casa sia il teatro dell’80% dei maltrattamenti. Si accusa, giustamente, il nostro Paese di fare troppo poco per combattere i femminicidi e la violenza sulle donne.
Oltre cento donne in Italia, ogni anno, vengono uccise da uomini, quasi sempre quelli che sostengono di amarle. È una vera e propria strage. Ai femminicidi si aggiungono violenze quotidiane che sfuggono ai dati ma che, se non fermate in tempo, rischiano di fare altre vittime: sono infatti migliaia le donne molestate, perseguitate, aggredite, picchiate, sfregiate. Quasi 7 milioni, secondo i dati Istat, quelle che nel corso della propria vita hanno subito una forma di abuso. Altresì, a questi orribili fatti spesso assistono o sono coinvolti anche i minori: secondo l’Istat, quelli che assistono alle violenze sono presenti in 4 casi su 100.
In questi casi di violenza, viene inferta una lesione grave anche alla domiciliarità della vittima. Poiché le tre ì che compongono la domiciliarità vengono private di quegli elementi che le danno il nutrimento, il calore, un significato di senso.
L’intento del seminario è anche quello di riflettere su come la domiciliarità, nelle azioni di aiuto, di supporto, riparative o ricostruttive, viene considerata e di valutare quanto la nostra elaborazione e il nostro progetto culturale sulla domiciliarità debbano essere rivisitati, arricchiti, considerando aspetti nuovi sui quali non ci siamo finora soffermati.
Possiamo certamente affermare che la violenza di genere operata da uomini nell’ambito delle relazioni affettive e domestiche metta in crisi, quando non annulli, la possibilità delle donne e dei minori che la subiscono, di continuare a vivere serenamente la propria domiciliarità.
Il seminario è realizzato in collaborazione con l’associazione Liberi dalla Violenza, realtà impegnata a contribuire ed a stimolare un cambiamento culturale nei riguardi della violenza di genere, per ridurre i comportamenti violenti che tanti uomini agiscono nelle relazioni affettive e per prevenire i comportamenti violenti con iniziative di formazione all’autoconsapevolezza e al cambiamento di sé.
Siamo ben consapevoli che chi non cambia se stesso/a non può aiutare altri/e a cambiare. Consapevoli che occorra agire sul genere maschile per ridurre pratiche dove abiti la violenza, per contrastare la cultura maschilista, padronale, del possesso. Poiché, non è normale che sia normale.
Il seminario è un primo appuntamento, che crediamo utile a tutte le persone adulte per migliorare la qualità delle relazioni reciproche e l’educazione delle nuove generazioni.


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    Details

    Date:
    17 maggio
    Time:
    08:30 - 13:30

    Organizzatore

    Associazione La Bottega del Possibile
    Phone:
    0121/953377

    Luogo

    CENTRO PER LE RELAZIONI E LE FAMIGLIE
    Via Bruino, 4, Torino + Google Map:
    Le iscrizioni online per questo seminario al momento sono chiuse.
    Per avere informazioni è possibile contattare la segreteria telefonicamente o via fax al numero 0121/953377 oppure inviando una mail a segreteria@bottegadelpossibile.it